Tiberio Graziani commenta la fine di South Stream per «Rossijskaja Gazeta»


Tiberio Graziani, Presidente dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), è stato intervistato insieme ad altri esperti di vari Paesi sulla chiusura del progetto South Stream da «Rossijskaja Gazeta», il quotidiano ufficiale del governo della Federazione Russa.

«La decisione russa di chiudere il progetto South Stream non giunge inaspettata», ha affermato Graziani. «È presto per parlare di perdite concrete, che tuttavia ci saranno sicuramente. Per quanto riguarda l’Italia, in una prospettiva di breve periodo la chiusura del progetto non dovrebbe riflettersi sui legami che uniscono ENI e Gazprom. Al tempo stesso, da un punto di vista strategico la decisione russa di interrompere il progetto costituirà nel futuro prossimo un brutto colpo per l’Italia, che era stata coinvolta in modo massiccio nella sua realizzazione, così come per altri Paesi europei intenzionati a investire nel gasdotto. Essi saranno privati della possibilità di avere una nuova fonte di approvvigionamento energetico. Tuttavia, tenendo conto degli ultimi accordi fra il Cremlino e la Turchia, è auspicabile che il gas russo possa raggiungere l’Italia attraverso il territorio turco»

L’originale in lingua russa, pubblicato nell’edizione del 3 dicembre 2014, può essere letto cliccando qui.

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