«Crisi ucraina provocata da allargamento NATO»: Francesco Brunello Zanitti a Radio Cusano Campus


Francesco Brunello Zanitti, Direttore Scientifico dell’IsAG, è stato intervistato da Fabio Stefanelli per la trasmissione “Il mondo è piccolo” di Radio Cusano Campus a proposito della crisi in Ucraina. Radio Cusano Campus è l’emittente radiofonica dell’Università Niccolò Cusano di Roma e propone programmi di approfondimento di politica nazionale e internazionale, geopolitica, economia, storia e medicina.

L’intervista può essere riascoltata cliccando qui.

Nel corso dell’intervista Francesco Brunello Zanitti ha collegato l’attuale crisi ucraina alla politica di allargamento dell’Unione Europea e della NATO verso l’Europa orientale, attiva da diversi anni. In questo contesto, la guerra in Georgia del 2008 e il conflitto tra Kiev e forze filo-russe nell’Ucraina Orientale hanno tra le cause di lungo periodo lo scontro tra Washington e Mosca. Nell’analizzare i motivi principali della crisi, il Direttore Scientifico dell’IsAG ha sottolineato che sarebbe stata necessaria una politica maggiormente pragmatica e accorta nei confronti di Mosca, considerando anche gli interessi strategici russi nella regione, in modo tale da evitare un conflitto in Europa.
Un allargamento verso oriente della NATO, organizzazione nata negli anni ’50 in funzione anti-sovietica, è percepito dalla Russia come una minaccia ai propri interessi nazionali e ciò spiega l’atteggiamento di Mosca, considerato a Occidente “aggressivo”. La russofobia aumentata in Europa negli ultimi due anni non è però condivisa da tutti i paesi membri dell’Unione Europea e della NATO (Brunello Zanitti cita infatti il recente avvicinamento della Russia nei confronti di Cipro, Grecia e Turchia, così come i rapporti con partner storici come l’Italia).

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