Diplomatici ucraini e russi si confrontano in Sapienza


È stato presentato il 17 aprile, a opera dell’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie) e presso l’Università La Sapienza di Roma, il volume dal titolo Il conflitto russo-ucraino, geopolitica del nuovo dis(ordine) mondiale (Rubbettino, 2015), scritto dal Prof. Eugenio Di Rienzo, ordinario di Storia Moderna nello stesso ateneo.

Sono intervenuti, nell’ordine, Paolo Sellari, Roberto Valle, Matteo Marconi, Dario Citati e per ultimo lo stesso autore, Di Rienzo.

Il tema, di grande attualità, ha suscitato anche le reazioni dei diplomatici presenti in sala. Il Dott. Yevgheniy Yenin, Vice Capo Missione dell’Ambasciata di Ucraina nella Repubblica Italiana, è intervenuto precisando che l’Ucraina “ha pronta una legge sull’autonomia delle regioni del Sud-Est, a livello economico e di sicurezza, ma questa legge entrerà in vigore solo quando nel Donbass verranno organizzate libere elezioni con il controllo della comunità internazionale”. “Abbiamo ceduto il nostro arsenale nucleare nel 1994 in cambio di protezione, e adesso vogliamo la protezione e la solidarietà politica ed economica dell’Occidente contro Putin, perché il caos e l’anarchia in Ucraina possono essere una minaccia per l’intera Europa” ha concluso Yenin.

Il rappresentante dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, Artem Kalabukhov, ha ribattuto che “la Russia sta lavorando per assicurare l’unità territoriale dell’Ucraina” e che “come confermano gli stessi generali francesi e ucraini le truppe russe non sono presenti in territorio ucraino”. “I media italiani non parlano di quello che veramente sta accadendo in Ucraina: nessuno ha parlato per esempio degli omicidi di tre esponenti politici vicini alla Russia e in disaccordo con la linea del governo di Kiev”, ha proseguito Kalabukhov, “la Russia è aperta al dialogo mentre Kiev vuole andare fino in fondo”.

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