ISIS, AIIB e Corea del Nord. Tiberio Graziani a “Voci dal Mondo”


Gabriella Lepre ha intervistato il Presidente dell’IsAG, Tiberio Graziani, per il settimanale di politica estera del Giornale Radio Rai 1 “Voci dal mondo”.

L’intervista, andata in onda domenica 22 marzo, può essere riascoltata cliccando qui.

Nell’intervista il Presidente Graziani ha analizzato la situazione in Tunisia all’indomani della strage al Museo del Bardo. «Non siamo del tutto certi di un coinvolgimento dell’Isis nell’attacco – ha spiegato il Dott. Graziani – ma potrebbe esserci un interesse di questo, al fine di creare delle roccaforti all’interno del Paese, essendo la Tunisia esportatore di militanti (circa duemilacinquecento/tremila) in continuo movimento tra Siria e Libia». «Si tratta di giovani attratti dal radicalismo islamico – ha continuato il Presidente dell’IsAG – per motivi sia identitario sia socioeconomico».

Dopo l’attacco al settimanale parigino “Charlie Hebdo” e l’assalto a Copenhagen, con l’avvenimento del Museo del Bardo, si intende colpire la struttura economica della Nazione: il turismo. Così ha spiegato Tiberio Graziani. Le manifestazioni contro il terrorismo in Tunisia sono state portate avanti prevalentemente da intellettuali e questo mette in luce l’intenzione di avviare un processo costituzionale, un percorso laico, che rappresenta una novità assoluta nel panorama nordafricano.

Di recente è avvenuto l’ingresso dell’Italia nella nuova Banca asiatica AIIB (Asian Infrastructure Investement Bank) per gli investimenti nelle infrastrutture, la cui creazione ha suscitato un certo malcontento da parte statunitense. «Gli USA stanno portando avanti una strategia di tipo economico-commerciale – ha argomentato il Presidente Graziani – che dovrebbe sostanziarsi in due accordi principali, quello transatlantico e quello transpacifico. Questi accordi sono in parte contenuti anche grazie alla AIIB e al progetto di una banca analoga per i paesi Brics, entrambe con la finalità di aiutare lo sviluppo infrastrutturale e industriale dei paesi cosiddetti emergenti». «Con questa banca il governo cinese intende mettere in sicurezza i propri interessi da possibili risposte statunitensi» – ha proseguito il Dott. Graziani. «La Cina, in un mondo in evoluzione dal punto di vista geopolitico, tende ad acquisire un sempre maggiore ruolo, soprattutto di fronte alle recenti difficoltà della Russia, con la quale mantiene però stabili relazioni per contrastare l’influenza USA».

A seguito dell’incontro a Seul tra i Ministri degli esteri di Cina, Giappone e Corea del Sud per avviare un summit trilaterale tra i leader dei tre Paesi, Tiberio Graziani Graziani ha messo in evidenza la novità di questo incontro: la questione nucleare. Anche la Cina infatti ha parlato di un pericolo nucleare, rappresentato dalla Corea del Nord, che ha invece da sempre sostenuto. «Cina e Giappone hanno un interesse a rendere la zona il più neutrale possibile – ha argomentato il Presidente dell’IsAG – anche se permangono delle incomprensioni tra i tre Paesi circa la sovranità su alcune isole».

In relazione ai rapporti sempre più tesi tra Stati Uniti e Corea del Nord, il Dott. Graziani ha suggerito che la Cina potrebbe avere un grande peso diplomatico.

(Flavia Settembrini)

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