«In Libia l’Occidente paga tutti gli errori del 2011»: Daniele Scalea a “Unomattina”


Daniele Scalea, Direttore Generale dell’IsAG, è intervenuto alla puntata del 13 maggio 2015 di “Unomattina”, programma di approfondimento giornalistico di RaiUno condotto da Franco Di Mare e Francesca Fialdini, per parlare dei possibili interventi europei in Libia.

La puntata può essere rivista integralmente cliccando qui. Di seguito il solo brano con l’intervento del Direttore Scalea.

Daniele Scalea ha sostenuto che la mancanza di una chiara autorità statuale libica rende solo più difficile l’ipotesi d’intervento europeo. Nel caso spesso richiamato dell’Albania la collaborazione del governo fu decisiva, a fianco dell’impiego di personale direttamente sul territorio albanese, e ciò non ostante furono necessari anni per arginare il flusso migratorio. In Libia tutto si preannuncia ancor più difficoltoso.

In merito alla possibile opposizione di Russia e Cina all’ONU, il Direttore Generale dell’IsAG ha spiegato che i paesi occidentali pagano lo scotto di quanto fatto nel 2011, quando convinsero Mosca e Pechino a non porre il veto in cambio dell’impegno verbale a limitare l’intervento in Libia, che invece si spinse fino al cambio di regime. Oggi i due paesi orientali non possono affidarsi alla presunta buona fede degli stessi protagonisti dei fatti del 2011.

Infine, il Dott. Scalea si è mostrato scettico sulla possibilità di infiltrazioni dell’ISIS in Europa tramite i barconi, pur spiegando che i migranti rappresentano uno spaccato delle società di origine e, dunque, è ovvio che tra loro si trovino anche estremisti e radicali, i quali non giungono con l’intento di compiere attentati ma rimangono soggetti potenzialmente a rischio.

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