«Difficile esito positivo negoziato UE-Mercosur»: Francesco G. Leone a Radio Cusano Campus


Francesco G. Leone, Direttore del Programma “America Latina” dell’IsAG, è intervenuto alla puntata del 20 luglio 2015 come ospite de “Il mondo è piccolo”, programma radiofonico condotto da Fabio Stefanelli su “Radio Cusano Campus”, per approfondire il tema dei negoziati fra il Mercosur e l’UE.

L’intervista può essere riascoltata cliccando qui.

Francesco G. Leone ha spiegato la formazione del Mercosur dalle sue origini con il Trattato di Asunción del 1991 sino ai giorni nostri. Inizialmente nato come blocco commerciale, vale a dire come area di libero scambio, con il tempo è diventato anche un baricentro politico della regione latinoamericana. Ha precisato che il Mercosur non è una unione doganale e che i paesi del blocco sudamericano hanno da sempre guardato il traguardo raggiunto dall’Unione Europea con particolare interesse.

Dal 1995 fra il Mercosur e UE esiste un accordo di cooperazione che ha gettato le basi per i negoziati di un successivo accordo di associazione basato su tre pilastri principali: la consultazione politica, la cooperazione e il commercio. Fino a poco tempo fa, il Mercosur veniva dato per “morto” da alcuni analisti internazionali, spesso anche definito come un blocco economico che non riusciva a trovare la sua strada, ma ha dato prova tangibile di essere vivo e vegeto a seguito dell’adesione della Bolivia come membro.

Mercosur e UNASUR sono entità diverse. L’UNASUR raccorda tutte le nazioni sudamericane facendo leva sul forte e radicato legame identitario della “Patria Grande” e presenta al suo interno una istanza di consultazione militare che non può essere paragonato alla NATO o all’Organizzazione di Shangai per la Cooperazione.

Al contrario il Mercorsur nasce come blocco economico, come zona di libero scambio che aspira a diventare una unione doganale. Attualmente sta riscoprendo una propria dimensione politica. Infatti nel suo ultimo summit non sono state risparmiate critiche all’ONU, alle istituzioni di Bretton Woods e al sistema delle controversie internazionali.

Il Mercosur ha inoltre una radicata impronta ideologica – rispetto ai paesi dell’Alleanza del Pacifico e dell’ALBA – che si identifica con i modelli alternativi di sviluppo nonostante la sua nascita durante il periodo di massimo splendore del Washington Consensus, cioè quando il neoliberismo era l’unico modello di riferimento della regione sudamericana.

I negoziati fra l’UE e il Mercosur si protraggono da almeno 15 anni con l’alternanza di intervalli di stallo. Sul tavolo dei negoziati vi sono almeno due punti di difficile soluzione: la Politica Agricola Comune dell’UE fortemente contestata dai paesi del Mercosur e le politiche protezionistiche dell’industria locale e le barriere restrittive ai servizi criticate dai paesi dell’Unione Europea. A ciò si aggiunga il ruolo assunto dagli USA e Cina, i quali non agevolano la conclusione positiva dei negoziati poiché hanno interessi diametralmente opposti a quelli europei.

Infine, i negoziati si sono rivelati complessi a causa dell’allargamento tanto dell’UE quanto del Mercosur. E considerato che la Politica Agricola Comune non sarà rivista dall’UE prima del 2020, allora sarà difficile prevedere una conclusione positiva dei negoziati nel prossimo futuro.

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