«L’Indonesia potrebbe diventare leader dell’ASEAN» – Massimiliano Porto a “Radio Cusano Campus”


Radio Cusano CampusMassimiliano Porto, Direttore del Programma “Asia Pacifico” dell’IsAG, è stato intervistato da Fabio Stefanelli nell’ambito del programma “Il mondo è piccolo”, trasmesso da Radio Cusano Campus, riguardo all’ASEAN.

L’intervista può essere riascoltata cliccando qui.

Il dott. Porto ha dichiarato che l’ASEAN negli ultimi anni ha visto un’accelerazione. Ad oggi sono 10 paesi (Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Birmania, Cambogia) che contano come settima economia a livello mondiale. Questa è un’integrazione regionale differente da quella dell’Unione Europea. L’Indonesia, per esempio, uno dei paesi dell’area che fa parte del gruppo del G20 e che ha 250 milioni di abitanti, avrebbe una posizione di spicco nell’Unione Europea. Tuttavia nella regione si trova schiacciata tra giganti, come la Cina, l’India, il Giappone e anche gli Stati Uniti che fanno sentire la loro presenza.

Una delle principali differenze con l’Unione Europea è che quest’ultima si è centralizzata e dotata di un parlamento mentre l’ASEAN non ha neanche in previsione di farlo; questa associazione di paesi riguarda l’appartenenza geografica ma non il sistema politico, tanto che troviamo all’interno dell’associazione paesi comunisti e altri con dittature militari.

Massimiliano Porto ha concluso il suo intervento affermando che Singapore non potrà essere il capofila dei paesi dell’associazione in quanto città-Stato, nonostante sia il modello di sviluppo di riferimento per gli altri paesi. Il soggetto politico che può assumere questo ruolo è l’Indonesia, paese del G20, un paese grande, che sta crescendo e che sta dimostrando di aver intrapreso la strada democratica.

(Eleonora Palone)

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