Delegazione IsAG a colloquio col Ministro C. St-Pierre del Québec


Nel pomeriggio del 26 giugno 2015 una delegazione IsAG guidata dal Presidente Tiberio Graziani e composta da Daniele Scalea, Dario Citati e Alessandra Caruso, ha incontrato l’On. Christine St-Pierre, ministro quebecchese per i rapporti con l’estero, presso la sede della Delegazione del Québec a Roma per discutere di tematiche legate alla sicurezza e alla radicalizzazione nella provincia canadese. Il governo del Québec ha da poco reso noto il proprio piano contro la radicalizzazione, dal titolo La radicalisation au Québec: agir, prévenir, détecter et vivre ensemble – Plan d’action gouvernemental 2015-2018.

Gli eventi di Saint-Jean-sur-Richelieu e Ottawa nell’ottobre 2014 e la partenza di molti giovani combattenti verso la Siria e l’Iraq hanno dimostrato che il Québec non è immune a fenomeni di radicalizzazione che possono portare ad atti di violenza sul territorio nazionale in nome di ideologie estremiste. Alla luce di tale situazione, il governo è stato chiamato ad agire con decisione per prevenire, individuare e contrastare i segnali di radicalizzazione. Il Piano d’Azione presentato si propone di fornire una risposta a queste problematiche in maniera coordinata e coerente attraverso l’istituzione di un Comitato Interministeriale e l’individuazione di quattro settori di intervento che includono 59 misure d’azione. Le quattro azioni – o settori – di intervento, richiamati anche nel titolo del documento, sono “agire, prevenire, individuare e vivere insieme”.

Il primo settore di intervento, al centro dell’azione di governo, prevede misure atte a consentire al personale di diversi settori di intervenire tempestivamente quando la situazione lo richiede, in presenza di pratiche che minano i diritti, le libertà e i valori democratici e mettono a rischio la sicurezza nazionale o delle persone. Nel secondo settore l’approccio del governo dà la priorità alla prevenzione, coinvolgendo tutti gli attori interessati, dal settore pubblico alla società civile. La prevenzione tuttavia, richiede una solida conoscenza del fenomeno e a questo fine l’obiettivo è quello di educare gli operatori e le parti interessate a riconoscere i segnali di radicalizzazione. Nel caso in cui la prevenzione non sia sufficiente, il terzo settore d’azione si focalizza sull’individuazione dei fenomeni di radicalizzazione, attraverso la creazione di opportunità che consentono al pubblico e alle parti interessate di individuare segnali di comportamento radicale e denunciarli alle autorità competenti. Il terzo e ultimo asse d’azione prevede l’adozione di misure per la promozione dei diritti e delle libertà e la costruzione di una società inclusiva, libera da pregiudizi, discriminazione e razzismo. Il governo del Québec è cosciente della necessità di rafforzare l’autostima, il senso di appartenenza e di partecipazione degli immigrati e delle minoranze etno-culturali alla vita sociale del Québec.

In occasione della presentazione del Piano d’Azione a Roma, la delegazione IsAG ha avuto modo di confrontare e proporre all’ On. St-Pierre le proprie valutazioni sulle azioni in oggetto, fornendo degli interessanti spunti di riflessione su cui lavorare per implementare l’azione del governo quebecchese. In particolare sono state affrontate le problematiche derivanti dall’uso dei nuovi mezzi di comunicazione da parte delle nuove generazioni, dei nuovi processi di mutazione culturale dal secondo dopoguerra ad oggi ed, infine, sono state valutate eventuali soluzioni politico-istituzionali sulla base di casi studio già analizzati dall’IsAG.

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