«In Siria posizione Putin ragionevole»: Tiberio Graziani a Sputnik


Tiberio Graziani, Presidente dell’IsAG, è stato intervistato da Tatiana Santi il 30 settembre 2015 per Sputnik Italia (agenzia d’informazione Internazionale, versione in lingua italiana) in merito agli aiuti militari, per lottare contro l’Isis, che Putin fornirà a Bashar al-Assad impiegando l’esercito al di fuori dei confini nazionali.

È possibile leggere l’intervista per intero cliccando qui.

Il Presidente Graziani afferma che il sì del Senato alla richiesta di Putin per l’impiego dell’esercito all’estero è conseguente al discorso di Obama all’ONU, e soprattutto all’interventismo irresponsabile di Hollande, con i recenti raid contro l’Isis, senza neanche aver avvisato la Russia.
La crisi siriana dovrebbe portare ad un confronto più diretto tra Obama e Putin, secondo il Presidente Graziani; inoltre in campo contro l’Isis non c’è solo la Siria di Assad ma anche i curdi e sullo sfondo l’Iran, quindi la partita diviene ancora più complessa.
Il faccia a faccia tra Obama e Putin all’ONU è stato importante per alcune questioni, soprattutto ha ribadito una sorta di aggressività da parte di Obama. Vi è una ripresa del dialogo ma i punti di disaccordo, secondo il Presidente, sono più importanti di quelli che possono essere di vicinanza. L’importanza della Siria da un punto di vista geostrategico coinvolge i due attori Stati Uniti e Russia, da un punto di vista geopolitico regionale gli attori coinvolti sono l’Iran, la Turchia, l’Arabia Saudita e Israele. L’eleminazione del regime di Assad fa comodo alla Turchia, all’Arabia Saudita e ad Israele.
Il Presidente Graziani conclude il proprio intervento affermando che il discorso di Putin è stato più equilibrato, prospettando la fine della crisi siriana con il coinvolgimento di tutti gli attori, invece il discorso di Obama un po’ aggressivo e ricattatorio ha stupito tutti.

(Eleonora Palone)

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