«Europa disunita sarebbe più debole»: Tiberio Graziani a Sputnik


Sputnik NewsIl 22 gennaio 2016, Tatiana Santi dell’agenzia di informazione internazionale “Sputnik Italia” ha raccolto le impressioni del Presidente dell’IsAG, Tiberio Graziani, sulla questione dell’ondata migratoria che sta interessando il continente europeo.

L’intervista può essere riletta integralmente cliccando qui.

Graziani, riflettendo sull’allarme arrivato da Bruxelles sul possibile fallimento degli accordi di Schenghen nell’arco dei prossimi due mesi, ritiene che non sussistano le condizioni per prospettare una situazione così estrema in un lasso temporale tanto ristretto; tuttavia nota come l’UE sia ben lontana dal far fronte alle esigenze dei singoli Stati membri soprattutto sulla questione dell’immigrazione, che comunque dovrebbe migliorare alla luce dei contributi stanziati per la Turchia.
Il Presidente, sulla prospettiva di un’Europa senza Unione mostra perplessità, visto che in questo momento storico sul piano internazionale si cerca di creare fronti comuni sempre più ampi, per cui far fallire l’UE significherebbe rendere l’intero continente più debole.
Riguardo al ruolo italiano nell’Unione Europea, Graziani riconosce una situazione in cui bisogna raggiungere una posizione di maggiore influenza, condizione che pare raggiungibile sia grazie ai ristabiliti contatti con la Federazione Russa e al recente abbattimento delle sanzioni contro l’Iran, ma soprattutto prendendo una posizione decisiva nei rapporti con la Libia.

(Giulia Monteverde)

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