I Civets Il valore dell’Approccio Multipolare


Curatore: Luca Bionda
Prefazione: Pietro Celi
Cartografie: Lorenzo Giovannini
Editore: Avatar Èditions & IsAG, Roma 2016
Collana: Giano – Affari Internazionali diretta da Francesco Brunello Zanitti e Tiberio Graziani
Caratteristiche: 112 pp., 15,6 x 23,4, brossura, copertina flessibile, € 12,00
ISBN: 978-1-907847-30-1

 
Dalla Quarta di copertina
Secondo uno studio dell’Economist Intelligence Unit (EIU) nei prossimi anni il baricentro economico del mondo si sposterà, in particolare, verso sei Paesi denominati con l’acronimo CIVETS per la prima volta nel 2009 dall’economista Robert Ward dell’EIU: Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sudafrica.

Si tratta di Paesi dotati di grandi potenzialità ed accomunati da alcuni tratti distintivi che li rendono particolarmente attraenti per gli investitori internazionali, aprendo uno scenario di nuove e ricche opportunità economico-commerciali anche per il nostro Paese: la presenza di un mercato interno in espansione, una popolazione giovane e in crescita di ben seicento milioni di persone, una relativa stabilità economica e politica, un’economia diversificata non basata sullo sfruttamento di un’unica risorsa, un’inflazione sotto controllo, un basso rapporto debito/PIL (l’unica eccezione è oggi rappresentata dall’Egitto a causa dell’alto tasso di inflazione e di un debito pubblico intorno all’ottanta percento).

La crisi economica pone, quindi, sfide nuove ed impegnative, ma apre anche opportunità imperdibili e nuove direttrici dell’export. È interesse di un grande Paese manifatturiero come l’Italia, che detiene uno straordinario patrimonio di competenze, di saperi, di tecnologia, di expertise, intercettare sempre più queste nuove rotte del commercio mondiale e rafforzare i rapporti economici e commerciali con tali realtà emergenti, in un’ottica di reciproco sviluppo economico-sociale.

I Paesi CIVETS costituiscono economie dinamiche e con ottime prospettive di crescita; le possibilità di business si articolano su più direttrici, dai settori legati alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla chimica, dal settore tessile e manifatturiero, a quello minerario ed energetico.

 
Il Curatore
Luca Bionda (Verbania, 1978), dottore in materie scientifiche ambientali presso l’Università degli Studi di Torino, svolge l’attività di libero professionista, come consulente tecnico per varie aziende ed amministrazioni pubbliche piemontesi. Dal 2010 collabora con l’Istituto di Alti Studi e Scienze Ausiliarie (IsAG), di cui ha diretto il programma di ricerca “Sistema Italia” dedicato ai rapporti economici ed imprenditoriali italiani nel mondo. Dal 2015 è ricercatore associato nel programma di ricerca “Eurasia”, ove segue con particolare interesse la regione caucasica e le dinamiche dei conflitti irrisolti. Ha preso parte a missioni internazionali in Russia e Caucaso. Suoi articoli ed interviste sono apparsi su Osservatorio Balcani e Caucaso, Nasha Gazeta e Chas Pik (Ucraina), Radio Popolare, Radio Cusano campus ed altre testate.

Gli Autori
Giovanni Andriolo, Luca Bionda, Francesca Blasi, Simona Bottoni, Pietro Celi, Diego Del Priore, Lorenzo Giovannini, Giacomo Guarini, Alessandro Leopardi, Valeria Ruggiu, Laura Tocco, Giulia Torresin, Enrico Verga.
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