Dopo i Brics arrivano i Civets? Luca Bionda a China Files


Luca Bionda – curatore del volume “I Civets, il valore dell’approccio multipolare” (Avatar Editions, 2016) e ricercatore associato nel programma di ricerca «Eurasia» dell’IsAG, è stato intervistato da Paolo Tosatti per China Files. L’intervista può essere visionata cliccando qui.

L’acronimo C.I.V.E.T.S., coniato nel 2009 da Robert Ward dell’Economist Intelligence Unit del Gruppo Economist, indica un gruppo di paesi comprendente Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sudafrica, destinato secondo diversi esperti e analisti a giocare un ruolo sempre più importante a livello globale, trasformandosi nel prossimo futuro in uno dei “poli” attorno ai quali si andranno condensando interessi strategici, politici ed economici di rilevanza mondiale. Il testo da cui prende spunto l’intervista raccoglie le analisi che diversi studiosi hanno dedicato a questa composita entità e ai singoli Stati che ne fanno parte, la cui dinamicità economico-finanziaria è sostenuta in gran parte da popolazione numerosa, giovane e in costante crescita, nonché da relativa stabilità politica e debiti pubblici ragionevolmente bassi.

Nel corso dell’intervista vengono richiamati anche i principali fattori limitanti lo sviluppo dei CIVETS e le azioni messe in atto dai rispettivi governi per combattere corruzione, disoccupazione e sperequazioni sociali, data l’influenza negativa che tali problematiche esercitano sugli investimenti esteri.

Sono altresì presentati gli aspetti principali delle analisi contenute nel volume, nonché differenze e similitudini tra i CIVETS ed raggruppamenti economico-politici quali i “Next Eleven” o i più noti BRICS.

Una particolare attenzione è infine rivolta alle due economie dell’Asia sudorientale facenti parte dei CIVETS, Indonesia e Vietnam, in relazione alle riforme prospettate dai governi attualmente in carica ed alle potenzialità di attrarre gli investimenti europei ed in particolare italiani.

A tale riguardo, vi è un evidente interesse italiano nello sviluppo dei rapporti commerciali con Indonesia e Vietnam, testimoniato anche dalle crescenti iniziative bilaterali di carattere diplomatico ed economico. L’Italia guarda soprattutto alla cooperazione nello sviluppo tecnologico e infrastrutturale dei paesi Civets, con particolare attenzione alle prospettive per l’export di tecnologie italiane per l’industria e l’agricoltura o ancora le produzioni di qualità “made in Italy” (moda, auto, design, accessori, ecc.) per le locali classi sociali medio-elevate.

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