Programmi


Africa e America Latina

Direttore: Giuliano Luongo
Tanto nell’ambito degli equilibri economici e della sicurezza internazionale, tanto in quello delle risorse energetiche, i Paesi dell’Africa e dell’America Latina continuano a rivestire un ruolo di importanza chiave per lo stato globale delle relazioni internazionali. Dedicato allo studio di tematiche d’importanza strategica e d’attualità per il “Sud del mondo”, il Programma si prefigge l’obiettivo di analizzare le dinamiche politiche ed economiche dei Paesi che compongono le due aree. Tramite un approccio olistico e multidisciplinare, gli ambiti specifici oggetto di studio sono i seguenti: cooperazione regionale; sviluppo economico e sociale; sicurezza e difesa; transizione e sfide socio-economiche; innovazione tecnologica e riflessi su economia, politica e società.

Artico e Antartide

Direttrice: Alessandra Caruso
Aumenta sempre di più il peso dell’Artico come nuovo teatro strategico. I radicali e repentini cambiamenti climatici e il progressivo ritiro dei ghiacci aprono scenari finora sconosciuti: lo sfruttamento di nuove risorse energetiche e minerarie, l’apertura di nuove rotte commerciali, l’antropizzazione e la rimilitarizzazione della regione, le problematiche derivanti da rivendicazioni giuridiche nell’Oceano Artico, le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle popolazioni indigene artiche, la necessità di uno sviluppo ecosostenibile del territorio. Alcune di queste tematiche toccano direttamente anche la regione antartica, con particolare riferimento ai fattori legati alle risorse energetiche ed alle questioni giuridiche. Il Programma ha lo scopo di studiare ed analizzare i fattori di criticità delle due regioni, promuovere azioni sinergiche e congiunte di cooperazione bi- e multi-laterale ed indirizzare, attraverso un approccio multidisciplinare, tutti gli attori pubblici e privati portatori di interessi specifici.

Asia-Pacifico

Direttore: Massimiliano Porto

Eurasia

Direttore: Dario Citati
Con il termine “Eurasia” il Programma di ricerca omonimo dell’IsAG fa riferimento allo spazio geopolitico che nella letteratura scientifica e nella pubblicistica è talvolta ancora d’uso definire “post-sovietico”: la Federazione Russa e i suoi soggetti federali, le cinque repubbliche dell’Asia centrale (Kazakhstan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan) e quelle del Caucaso meridionale (Armenia, Azerbaigian e Georgia). La definizione “Eurasia” attiene esclusivamente a tale spazio e non va confusa con l’Euro-Asia, cioè con l’intera massa continentale che va dall’Atlantico al Pacifico. Nell’attività di ricerca del Programma, più che alla dimensione interna di un insieme così vasto di Paesi, particolare attenzione è rivolta ai meccanismi di interazione regionale e di posizionamento su scala globale: le dottrine strategiche e le ideologie identitarie, il complesso quadro etnografico e le dinamiche di conflitto o di convivenza tra le diverse comunità nazionali, i processi di integrazione quali l’Unione Eurasiatica, i rapporti economici e diplomatici con l’Occidente. Nelle competenze del Programma di ricerca rientrano altresì le analisi su alcuni Stati dell’Europa orientale al di fuori dell’Eurasia propriamente detta ma già facenti parte dell’orbita sovietica, cioè l’Ucraina, la Romania, i Paesi del gruppo di Visegrád (Cechia, Polonia, Slovacchia e Ungheria), e i Paesi baltici (Estonia, Lettonia, Lituania).

Infrastrutture e Sviluppo Territoriale

Direttore: Filippo Romeo
Il contesto geopolitico internazionale sta assumendo caratteristiche di crescente complessità. Diventa difficile leggere e anticipare trend anche a causa della molteplicità dei nuovi players che si accalcano nell’arena internazionale. Un vecchio ordine si è sfaldato e quello nuovo stenta a configurarsi con nettezza. I nuovi assetti internazionali saranno sempre più determinati dal risultato dell’interazione tra una pluralità di attori piuttosto che dall’esercizio della forza di poche superpotenze e del loro sistema di valori.
Il programma si propone di analizzare con un approccio multidisciplinare le dinamiche legate ai processi di globalizzazione (in particolare alle infrastrutture strategiche materiali e immateriali) innovazione e ricerca che influenzano gli assetti geopolitici nonché le questioni inerenti gli aspetti ambientali (con particolare riguardo ai cambiamenti climatici) e quelle relative alla sicurezza alimentare. Il focus sarà puntato su paesi, aree territoriali, entità internazionali, grandi players economici emergenti che, presentando elementi di originalità nel contesto geopolitico, potranno fornire paradigmi replicabili nell’ambito dell’economia sostenibile, circolare e della condivisione. Una particolare attenzione sarà riservata alle entità di governance intermedie (aree metropolitana, grandi e medie città, macroregioni) che in prospettiva si pongono come nuovi soggetti nella gestione delle problematiche legate alla tutela dell’ambiente, del clima e delle migrazioni. Sarà, inoltre, oggetto di costante monitoraggio la dimensione delle nuove tecnologie legate all’Internet of things, automazione, robotizzazione, biogenetica, big data, sistemi cognitivi e nuovi materiali dal momento che la velocità dei cambiamenti in atto in questi settori influisce in modo considerevole sugli equilibri internazionali. Sarà, pertanto, posta particolare attenzione ai “segnali deboli” da cui dedurre , anticipandoli, i cambiamenti degli scenari geopolitici economici, tecnologici e politici.

Nordafrica e Vicino Oriente

Direttrice: Valeria Ruggiu
L’ambito di studio preminente sono i Paesi del continente africano e di quello asiatico che si affacciano sul bacino mediterraneo. In dettaglio, per la zona del Nordafrica si vuole far riferimento a quella fascia di Stati che hanno uno sbocco sul Mare: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto; mentre per Vicino Oriente si intende sia la fascia dei Paesi del Levante (Israele, Libano, Giordania e Siria), sia l’Iraq; così come oggetto di studio sono i Paesi del Golfo, l’Iran, la Turchia e il Sudan. La rilevanza geostrategica e geopolitica dell’intera regione impone un’analisi arricchita dall’approccio linguistico areale, ma allo stesso tempo in grado di identificare i nessi tra i vari fenomeni che dominano lo scenario regionale attuale. L’indagine prende in considerazione anche le interconnessioni tra la macro-regione Nordafrica-Vicino Oriente e i maggiori attori globali.

Strategia e Affari Militari

Direttore: Massimo Coltrinari

Teoria e Storia della Geopolitica

Direttore: Matteo Marconi

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